lunedì 27 febbraio 2017

Qualità per tutti i gusti, recensione del bistrot ‘El cuciar’ di Enrico Ceschi

Qualche mese fa abbiamo avuto il piacere di conoscere lo chef Enrico Ceschi assistendo ad un corso tenuto da lui presso il supermercato Natura Si riguardo i dolci naturali veg. A fine lezione ci siamo fermate per scambiare quattro chiacchiere con Enrico che si è rivelato da subito un ragazzo desideroso di elargire le sue conoscenze in modo che chiunque sia in grado di destreggiarsi in cucina con ingredienti naturali e di qualità. Questa esigenza nasce qualche anno fa, come lui stesso ha spiegato, quando in seguito ad alcuni problemi fisici ha iniziato a nutrirsi di alimenti totalmente vegetali, che lo hanno aiutato in breve tempo a migliorare le sue condizioni. Lo studio, le sperimentazioni, la volontà d’animo e la ricerca di ingredienti stagionali, territoriali e genuini hanno portato alla nascita del Bistrot ‘El cuciar’.
A soli due giorni dall’apertura ci siamo recate nel locale, desiderose di assaggiare le sue specialità tra cui la famosa zuppa di miso. Il posto è senza dubbio un gioiellino. Si trova accanto al duomo di Verona, luogo incantevole per la sua artisticità e vero e proprio crocevia di turisti. L’interno è arredato in maniera semplice, con uno stile minimal-rustico per quanto riguarda la scelta dei tavoli, dei colori delle pareti e dei menu, affiancato da qualche nota urban, come lo sono le lampade da ufficio allestite sulle travi del soffitto. Sulle pareti alcuni quadri che richiamano la città e i gusti musicali di Enrico e una scritta che comunica la filosofia del bistrot. 



Ad accoglierci con un grande sorriso è proprio lui, Enrico, che subito ci riconosce e ci fa accomodare nel locale. Menù alla mano iniziamo la gradita lettura delle proposte dello chef. Vi è una sezione di ‘cucina tradizionale’ che prevede quattro ragù di carne e che strizza l’occhio al turista cercando allo stesso tempo di accontentare il veronese medio. Nella seconda parte è presente poi una sezione di ‘cucina naturale’ che propone piatti vegetariani e vegani dai sapori esotici, con un’offerta di alta qualità per quanto riguarda i vini e le birre, tutte artigianali. Ordiniamo una zuppa di miso, una quinoa speziata con uva passa e zenzero, temphe con pomodori secchi e olive nere, un‘insalata di stagione piccola e un bicchiere di prosecco. 



I piatti sono creativi e semplici allo stesso tempo, mantengono tutto il sapore della materia prima e si arricchiscono di note delicate (forse troppo?) che vanno dall’agrodolce con una punta di piccante come per la quinoa, ai sapori mediterranei ritrovati nel temphe. L’aggiunta di verdure di stagione cotte avrebbe dato maggiore completezza a entrambi i piatti rendendoli pasti unici. Una menzione particolare merita la zuppa di miso che scalda l’anima e appaga i sensi.
Seppure sazie abbiamo voluto concederci anche il dolce: una deliziosa mousse al cioccolato. Questa crema di tofu e cioccolato fondente con granelle di nocciole è un’ottima idea per concludere il pasto in dolcezza ma senza appesantire. Uno squisito dolce al cucchiaio dal gusto deciso che non vi farà di certo rimpiangere una crema tradizionale. Così si è conclusa la nostra prima visita al bistrot di Enrico Ceschi.
Ingredienti di prima qualità, bio, stagionali e a km0, tutti scelti con attenta selezione. L’amore e la passione per una cucina naturale si rispecchiano nel locale, nei piatti e nella cura che lo chef riserva ai propri commensali, accompagnandoli mano nella mano nel suo mondo, anche solo per il breve tempo di un pasto.

Consigliamo vivamente di immergervi anche voi nella confortevole atmosfera de ‘El cuciar’, non ve ne pentirete.

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