Dopo averla a lungo attesa finalmente
ieri ha aperto i battenti La Segreta, il laboratorio di pasticceria curativa,
salutare e vegana situato a pochi passi dall’Arena di Verona, in via Leoncino
33. Abbiamo atteso sospiranti e trepidanti la serata inaugurativa che ha avuto
luogo ieri dalle ore 20.30 in una tiepida serata di inverno veronese.
Il
paradiso del dolce vegano ha accolto i propri visitatori a suon di musiche e
del buon vino locale. Gabriele, l’ideatore, il pasticcere, il custode di questa
segreta del goloso mangiare salutare ha accolto tutti i suoi visitatori con
l’allegria del suo sorriso e l’entusiasmo delle sue parole che non si
stancavano mai di rivelare i segreti di tutte le delizie. Gabriele ha saputo
accompagnare il suo pubblico all’interno di quel viaggio estatico gastronomico
che è stata la degustazione delle sue lavorazioni, dolci e salate, nonchè
all’interno dei luoghi fisici in cui si svolgono le preparazioni di tanta
bontà, ovvero il laboratorio.
Il locale è di modeste dimensioni,
pensato per accogliere un pubblico che consumerà i suoi prodotti in piedi
fugacemente o che li porterà a casa per degustarli con calma. Ristoratori,
imprese e privati possono poi ordinare di persona o via internet tutti i
prodotti offerti con gusti modificabili a proprio piacimento. All’ingresso sono
esposti i principali prodotti Bio utilizzati per le lavorazioni, nonché le
creme e i latti vegetali autoprodotti da Gabriele a garanzia di una trasparenza
accessibile della qualità delle sue materie prime. Qui erano adibiti
inizialmente i pani integrali e bianchi, realizzati con lievito madre,
fragranti e morbidi allo stesso tempo, e le numerose e colorate salse di
accompagnamento adatte a qualsiasi abbinamento: la salsa viola di carote, quella
verde di asparagi (perché in gennaio?), la guacamole, la salsa prezzemolo e
aglio, quella alla palma e ai cetrioli. Deliziose e leggere hanno intrattenuto
gli ospiti con i continui tentativi di bis.
La visita guidata al laboratorio
retrostante la sala d’ingresso ha stupito anche i più scettici, increduli nel
scoprire la semplicità delle lavorazioni, la povertà dei prodotti impiegati e
constatando la goduriosa bontà di brioches e girelle vegane, realizzate
soltanto con grassi vegetali Bio autoprodotti, come la margarina, ricavata dai
grassi della soya.
A fine serata si sono finalmente
aperti i cancelli della Segreta e scese le scale abbiamo trovato un’enorme
tavolata imbandita di torte, crostate, plumcake, strudel, biscotti e brioches
adatti davvero a tutti: diabetici, intolleranti al nichel, intolleranti al
lattosio e intolleranti al glutine. I gusti dei dolci spaziavano da crostate di
crema al limone e frutta (anche se non proprio di stagione) a pan di spagna realizzati
con farina di pistacchi o di carrube. E poi ancora strudel curativi alle mele,
crostate di fondente e fichi, torte di riso. Ma la regina di tutte, a
bassissimo contenuto di grassi e zuccheri è stata la sacher torte, una vera
delizia, da provare e riprovare e riprovare e riprovare.
Soddisfatte, entusiaste e cariche di
tanta buona energia (e di cibo in pancia) abbiamo concluso la prima
scoppiettante serata di apertura de La Segreta, un sogno diventato realtà per
tutti gli amanti del gusto salutare, consumatori occasionali, ristoratori e
imprese alimentari. La prodigalità di spiegazioni e consigli di Gabriele ha
accompagnato ogni passo compiuto verso la conoscenza del suo mondo di
autoproduzione curativa, salutare, biologica e vegana, rispettosa di noi stessi
e dell’ambiente che ci circonda. Un altro piccolo e importante seme di
consapevolezza salutare è stato piantato nel cuore della città scaligera,
perché i gesti d’amore di Gabriele verso il cibo e quindi verso tutte le
persone che ne consumeranno possano arrivare il più lontano possibile. Ora
tocca a tutti noi sostenerlo e continuare a coltivarlo.




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