venerdì 5 febbraio 2016

La Segreta, laboratorio di pasticceria salutare

Dopo averla a lungo attesa finalmente ieri ha aperto i battenti La Segreta, il laboratorio di pasticceria curativa, salutare e vegana situato a pochi passi dall’Arena di Verona, in via Leoncino 33. Abbiamo atteso sospiranti e trepidanti la serata inaugurativa che ha avuto luogo ieri dalle ore 20.30 in una tiepida serata di inverno veronese.


Il paradiso del dolce vegano ha accolto i propri visitatori a suon di musiche e del buon vino locale. Gabriele, l’ideatore, il pasticcere, il custode di questa segreta del goloso mangiare salutare ha accolto tutti i suoi visitatori con l’allegria del suo sorriso e l’entusiasmo delle sue parole che non si stancavano mai di rivelare i segreti di tutte le delizie. Gabriele ha saputo accompagnare il suo pubblico all’interno di quel viaggio estatico gastronomico che è stata la degustazione delle sue lavorazioni, dolci e salate, nonchè all’interno dei luoghi fisici in cui si svolgono le preparazioni di tanta bontà, ovvero il laboratorio.



Il locale è di modeste dimensioni, pensato per accogliere un pubblico che consumerà i suoi prodotti in piedi fugacemente o che li porterà a casa per degustarli con calma. Ristoratori, imprese e privati possono poi ordinare di persona o via internet tutti i prodotti offerti con gusti modificabili a proprio piacimento. All’ingresso sono esposti i principali prodotti Bio utilizzati per le lavorazioni, nonché le creme e i latti vegetali autoprodotti da Gabriele a garanzia di una trasparenza accessibile della qualità delle sue materie prime. Qui erano adibiti inizialmente i pani integrali e bianchi, realizzati con lievito madre, fragranti e morbidi allo stesso tempo, e le numerose e colorate salse di accompagnamento adatte a qualsiasi abbinamento: la salsa viola di carote, quella verde di asparagi (perché in gennaio?), la guacamole, la salsa prezzemolo e aglio, quella alla palma e ai cetrioli. Deliziose e leggere hanno intrattenuto gli ospiti con i continui tentativi di bis.


La visita guidata al laboratorio retrostante la sala d’ingresso ha stupito anche i più scettici, increduli nel scoprire la semplicità delle lavorazioni, la povertà dei prodotti impiegati e constatando la goduriosa bontà di brioches e girelle vegane, realizzate soltanto con grassi vegetali Bio autoprodotti, come la margarina, ricavata dai grassi della soya.
A fine serata si sono finalmente aperti i cancelli della Segreta e scese le scale abbiamo trovato un’enorme tavolata imbandita di torte, crostate, plumcake, strudel, biscotti e brioches adatti davvero a tutti: diabetici, intolleranti al nichel, intolleranti al lattosio e intolleranti al glutine. I gusti dei dolci spaziavano da crostate di crema al limone e frutta (anche se non proprio di stagione) a pan di spagna realizzati con farina di pistacchi o di carrube. E poi ancora strudel curativi alle mele, crostate di fondente e fichi, torte di riso. Ma la regina di tutte, a bassissimo contenuto di grassi e zuccheri è stata la sacher torte, una vera delizia, da provare e riprovare e riprovare e riprovare.


Soddisfatte, entusiaste e cariche di tanta buona energia (e di cibo in pancia) abbiamo concluso la prima scoppiettante serata di apertura de La Segreta, un sogno diventato realtà per tutti gli amanti del gusto salutare, consumatori occasionali, ristoratori e imprese alimentari. La prodigalità di spiegazioni e consigli di Gabriele ha accompagnato ogni passo compiuto verso la conoscenza del suo mondo di autoproduzione curativa, salutare, biologica e vegana, rispettosa di noi stessi e dell’ambiente che ci circonda. Un altro piccolo e importante seme di consapevolezza salutare è stato piantato nel cuore della città scaligera, perché i gesti d’amore di Gabriele verso il cibo e quindi verso tutte le persone che ne consumeranno possano arrivare il più lontano possibile. Ora tocca a tutti noi sostenerlo e continuare a coltivarlo.

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